bauman tondo2

Il 9 gennaio 2017 è morto a Leeds, all’età di 91 anni, il sociologo e filosofo polacco.

"Sorridente, con il vezzo incessante di usare l’amata pipa per dare ritmo alle parole delle quali non era avaro. Da ieri, lo sbuffo di fumo che accompagnava le conversazioni di Zygmunt Bauman non offuscherà più il suo volto. La sua morte è arrivata come un colpo in pancia, inaspettata, anche le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi mesi. E subito è stato apostrofato nei siti Internet come il teorico della società liquida, una tag che accoglieva con divertimento, segno di una realtà mediatica tendente alla semplificazione massima contro la quale invocava un rigore intellettuale da intellettuale del Novecento." (Benedetto Vecchi, "il manifesto", 10 gennaio 2017)

 

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L'ultima lezione
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Bauman, Zygmunt - Goldkorn, Wlodek - Goldkorn, Wlodek

L'ultima lezione

Laterza, 11/01/2018

Abstract: "Mi concentrerò sui motivi che spingono le persone, in un certo momento della loro storia, a dedicarsi con una passione e un interesse particolari a predizioni, congetture e manifestazioni di panico al pensiero di una possibile fine del mondo."Bauman era uno degli ultimi veri intellettuali pubblici in circolazione e attività in questi primi due decenni del Terzo Millennio. Certo, era un accademico, e di successo: un sociologo e sicuramente anche un filosofo. Ma che cosa è un intellettuale pubblico? È una figura che trae, in Occidente, le sue origini dalla tradizione dei profeti, uomini contro il potere, così come ci è stata tramandata più nella versione ebraica – anarchica, iconoclastica, irriverente – che in quella cristiana dove potere e sapere coincidono.

Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi
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Bauman, Zygmunt

Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi

Laterza, 11/01/2018

Abstract: Durata, universalità, misteriosa refrattarietà a un fine pratico. Ecco tre prerogative della bellezza artistica di cui il mondo 2.0 vorrebbe sbarazzarsi. Ma se la cultura è solo la cresta dell'onda nell'oceano globalizzato, cosa si muove sotto i consumi usa e getta di quella che possiamo definire iCulture?Un'opera intelligente e utile a chi (usando a propria insaputa la cultura come foglia di fico) vuol farsi mettere un po' in crisi.Nicola Lagioia, "la Repubblica"Questo libro è la summa della riflessione di Bauman su come sia cambiata la cultura nella società liquida: non più agente di progresso, ma supermarket nel quale l'uomo di cultura si trasforma in cliente onnivoro. E se il massimo dello snob era, un tempo, arricciare il naso davanti alle forme giudicate minori, ora al contrario l'élite colta si distingue per la capacità di digerire tutto, per "la negazione ostentata dello snobismo".Simonetta Fiori, "la Repubblica"La cultura contemporanea è plasmata per adeguarsi alla libertà individuale. La responsabilità della scelta e le sue conseguenze restano là dove la condizione umana liquido-moderna le ha poste: sulle spalle dell'individuo, adesso chiamato al ruolo di amministratore capo della 'politica della vita' e suo unico funzionario.

La società sotto assedio
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Bauman, Zygmunt - Minucci, Sergio

La società sotto assedio

Laterza, 03/05/2018

Abstract: Esiste ancora la società nel senso tradizionale del termine, ovvero: vicinanza, prossimità, aggregazione, legami reciproci tra le persone? Siamo soli, in ansia cronica, ipercompetitivi. Siamo sotto assedio. Lo scrive Bauman nel suo splendido libro: poco sociologico in senso tradizionale, coinvolgente, caldo. Lelio Demichelis, "Tuttolibri" Una foto cruda delle metropoli contemporanee. Zygmunt Bauman è tra i più autorevoli teorizzatori della postmodernità. "Corriere della Sera"Il consiglio di lettura di Ezio Mauro

L'etica in un mondo di consumatori
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Bauman, Zygmunt - Galimberti, Fabio

L'etica in un mondo di consumatori

Laterza, 03/05/2018

Abstract: Il libro che avete tra le mani è un rapporto da un campo di battaglia, il teatro in cui si svolge la nostra lotta per trovare modi nuovi e adeguati di pensare del, al e per il mondo in cui viviamo. La vita sembra muoversi troppo in fretta perché la maggior parte di noi riesca a seguirne le svolte e giravolte: prevederle, poi, non è neanche in discussione. Pianificare una linea d'azione e attenersi al piano stabilito è un'impresa gravida di rischi, mentre una pianificazione a lungo termine sembra, sic et simpliciter, pericolosa. Questo libro è un tentativo di cogliere la forma di un mondo in movimento, un mondo che, furiosamente, continua a cambiare più velocemente di quanto noi riusciamo ad adattare ad esso i modi in cui lo pensiamo e lo descriviamo. 

Voglia di comunità
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Bauman, Zygmunt - Minucci, Sergio

Voglia di comunità

Laterza, 03/05/2018

Abstract: Il bel libro di Bauman, già noto in Italia come acuto interprete della società e dell'etica postmoderna, offre un mezzo per riconsiderare le motivazioni profonde della resistenza alla globalizzazione.Gianni Vattimo, "L'Espresso"Un libro breve, compatto, intriso di passione intellettuale e politica.Giovanna Pajetta, "Il Sole 24 Ore"Nel mondo della insicurezza globale torna con forza il bisogno di comunità.

Stranieri alle porte
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Bauman, Zygmunt - Cupellaro, Marco

Stranieri alle porte

Laterza, 17/05/2018

Abstract: Noi siamo un solo pianeta, una sola umanità. Quali che siano gli ostacoli, e quale che sia la loro apparente enormità, la conoscenza reciproca e la fusione di orizzonti rimangono lavia maestra per arrivare alla convivenza pacifica e vantaggiosa per tutti, collaborativa e solidale. Non ci sono alternative praticabili. La 'crisi migratoria' ci rivela l'attuale stato del mondo, il destino che abbiamo in comune.Abbiamo eletto gli stranieri a causa di tutti i nostri mali. In realtà il nostro senso crescente di precarietà e paura dipende dalla incapacità di governare l'enorme forza dei processi di globalizzazione.

Nati liquidi
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt - Leoncini, Thomas

Nati liquidi / Zygmunt Bauman, Thomas Leoncini ; traduzione di Teresa Franzosi

Milano : Sperling & Kupfer, 2017

Saggi

Retrotopia
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt

Retrotopia / Zygmunt Bauman ; traduzione di Marco Cupellaro

Bari ; Roma : Laterza, 2017

tempi nuovi

Abstract: La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprendere le cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente

Elogio della letteratura
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt - Mazzeo, Riccardo

Elogio della letteratura / Zygmunt Bauman, Riccardo Mazzeo ; traduzione di Daria Restani

Torino : Einaudi, 2017

Passaggi Einaudi

Abstract: Mentre molti vedono letteratura e sociologia come vocazioni radicalmente differenti, Bauman e Mazzeo sostengono che siano connesse da un obiettivo comune e condividano lo stesso ambito d'indagine. Bauman aveva detto che, se fosse stato costretto a trasferirsi su un'isola deserta con un solo libro, avrebbe scelto un romanzo di Musil o Calvino. E aveva testimoniato il suo debito nei confronti di Freud. Il libro intreccia dunque la letteratura con la sociologia, la psicoanalisi con la pop culture, Franzen, Musil, Littell e Proust con la cultura karaoke. Nonostante le molte differenze nei metodi e nel modo di presentare i risultati, i romanzi e i testi di sociologia non hanno scopi diversi. A dire il vero, sono precisamente le loro differenze che le rendono reciprocamente indispensabili e complementari.

La solitudine del cittadino globale
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt

La solitudine del cittadino globale / Zygmunt Bauman ; postfazione di Alessandro Dal Lago ; traduzione di Giovanna Bettini [i. e. Bettini]

Milano : Feltrinelli, 2017

Universale economica Feltrinelli. Saggi ; 8483

Abstract: Alle glorie della nuova era globale si contrappone la solitudine dell'uomo comune: la socialità è incerta, confusa, sfocata. Si scarica in esplosioni sporadiche e spettacolari per poi ripiegarsi esaurita su se stessa. Per porre un freno a questo processo occorre ritrovare lo spazio in cui pubblico e privato si connettono: l'antica agorà, in cui la libertà individuale può diventare impegno collettivo. Postfazione di Alessandro Dal Lago.

Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi
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Bauman, Zygmunt - Minucci, Sergio

Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi

Laterza, 18/01/2017

Abstract:  Un libro prezioso per capire la società in cui viviamo. Corrado Augias La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Finché dura, l'amore è in bilico sull'orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l'ansia. L'amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile. 

Retrotopia
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Bauman, Zygmunt - Cupellaro, Marco

Retrotopia

Laterza, 07/09/2017

Abstract: Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso.Abbiamo invertito la rotta e navighiamo a ritroso. Il futuro è finito alla gogna e il passato è stato spostato tra i crediti, rivalutato, a torto o a ragione, come spazio in cui le speranze non sono ancora screditate. Sono gli anni della retrotopia.La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprenderele cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato.La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.

Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone
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Bauman, Zygmunt - Pesce, Oliviero

Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone

Laterza, 18/01/2017

Abstract: La globalizzazione tocca la vita quotidiana e il destino di miliardi di individui. Perciò questi devono avere la possibilità di dire la loro... Zygmunt Bauman coglie con non comune acutezza come il globale finisca sempre per diventare locale e individuale. Luciano Gallino

Vite di scarto
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Bauman, Zygmunt - Astrologo, Marina

Vite di scarto

Laterza, 30/11/2017

Abstract: Chi un giorno vorrà studiare l'estinzione dell'uomo e della sua storia e il sorgere della nuova volatile specie che lo sta soppiantando, troverà nei libri di Bauman una guida illuminante. Paola Capriolo, "Corriere della Sera" Ci piace produrre rifiuti. Senza capire che diventiamo noi stessi rifiuti. Bauman non dà tregua, smonta le nostre illusioni e le nostre perversioni, pagina dopo pagina. Un libro da leggere. Lelio Demichelis, "Tuttolibri"Oggi il mondo è pieno. Non esistono più 'frontiere' verso cui convogliare la popolazione eccedente. L'analogia descritta da Zygmunt Bauman, tra i rifiuti materiali dei processi di produzione e consumo e i rifiuti umani generati dai processi storici, si rivela in questo saggio una potente chiave di interpretazione della storia. Guido Viale, "la Repubblica"

Paura liquida
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Bauman, Zygmunt - Cupellaro, Marco

Paura liquida

Laterza, 30/11/2017

Abstract: Criminalità, stranieri, precarietà del lavoro e della vita, imprevedibilità del futuro e guerra al terrorismo. Dalle pagine di Bauman esce una società impaurita e impotente; ma anche più docile, più assoggettata all'esistente, incapace di immaginare alternative. Dietro (o sotto) l'apparenza della 'liquidità' sembra nascondersi la società più 'pesante' mai realizzata. Lelio Demichelis, "Tuttolibri" Il libro di Bauman è di non comune acume e interesse per ciò che dice delle paure del mondo. La sua analisi dell'insinuarsi della paura per effetto della 'globalizzazione negativa' è minuziosa e impressionante. Giuseppe Galasso, "Corriere della Sera"Libro amaro e disincantato, vero esercizio di 'pessimismo della ragione e della volontà', un'accurata analisi di come l'economia mondiale trasformi profondamente i 'sentimenti'. Bernardo Vecchi, "il manifesto"

Per tutti i gusti
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Libri Moderni

Bauman, Zygmunt

Per tutti i gusti : la cultura nell'età dei consumi / Zygmunt Bauman ; traduzione di Daniele Francesconi

Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2016

I Robinson. Letture

Abstract: La cultura oggi è assimilabile a un reparto di un grande magazzino di cui fanno esperienza persone trasformate in consumatori. È fatta di offerte, non di divieti; di proposte, non di norme. È impegnata ad apparecchiare tentazioni e ad allestire attrazione, ad allettare e sedurre, non a dare regolazioni normative. Si può dire che, nell'epoca liquido-moderna, la cultura sia plasmata per adeguarsi alla libertà individuale di scelta e alla responsabilità individuale nei confronti di tale scelta. Inoltre si può dire che la sua funzione sia quella di garantire che la scelta debba essere e sempre rimanga una necessità e un dovere inderogabile di vita, mentre la responsabilità della scelta e le sue conseguenze restano là dove la condizione umana liquido-moderna le ha poste: ovvero sulle spalle dell'individuo, adesso chiamato al ruolo di amministratore capo della "politica della vita" e suo unico funzionario.

Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi
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Bauman, Zygmunt - Francesconi, Daniele

Per tutti i gusti. La cultura nell'età dei consumi

Laterza, 04/02/2016

Abstract: Bisogna disfarsi di ogni rigido standard e di ogni pignoleria, accettare tutti i gusti con imparzialità, la 'flessibilità' delle preferenze, nonché il carattere temporaneo e non consequenziale della scelta. Non si tratta tanto dello scontro tra un certo gusto (raffinato) e un altro (volgare), quanto tra l'essere onnivori e l'essere univori, tra la disponibilità a consumare tutto e la selettività schizzinosa.La cultura oggi è assimilabile a un reparto di un grande magazzino di cui fanno esperienza persone trasformate in consumatori. È fatta di offerte, non di divieti; di proposte, non di norme. È impegnata ad apparecchiare tentazioni e ad allestire attrazione, ad allettare e sedurre, non a dare regolazioni normative. Si può dire che, nell'epoca liquido-moderna, la cultura sia plasmata per adeguarsi alla libertà individuale di scelta e alla responsabilità individuale nei confronti di tale scelta. Inoltre si può dire che la sua funzione sia quella di garantire che la scelta debba essere e sempre rimanga una necessità e un dovere inderogabile di vita, mentre la responsabilità della scelta e le sue conseguenze restano là dove la condizione umana liquido-moderna le ha poste: ovvero sulle spalle dell'individuo, adesso chiamato al ruolo di amministratore capo della 'politica della vita' e suo unico funzionario.

Conversazioni su Dio e sull'uomo
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Bauman, Zygmunt - Obirek, Stanislaw - Polce, Roberto

Conversazioni su Dio e sull'uomo

Laterza, 17/03/2016

Abstract: Zygmunt Bauman, maestro del pensiero contemporaneo, teorico della 'modernità liquida', laico, incontra Stanisław Obirek, teologo, storico, ex gesuita. Due grandi intellettuali provenienti da percorsi diversi si confrontano per la prima volta sui grandi temi del rapporto tra Dio e l'uomo: sull'esperienza religiosa nel mondo di oggi, sulla tolleranza nella ricerca della verità, su cosa significa credere in Dio, sul ruolo del caso nella vita, sulla ricerca personale, sulla speranza.Che esperienza religiosa è possibile trovare in un mondo di consumatori, dove l'homo consumens fatica a trovare una dimensione di comunità e moltiplica le sue paure? Che significato ha la tolleranza nell'epoca delle guerre velate di religione e delle tragedie dei migranti? Dilemmi cruciali degli anni che viviamo, affrontati in questo dialogo tra Bauman, tra i più influenti pensatori al mondo, e il teologo e antropologo Obirek. Letizia Tortello, "La Stampa-Torino"Zygmunt Bauman non smette di sorprendere: in questo libro racconta le sue riflessioni di carattere teologico e, seppure da agnostico convinto, apprezza alcune esperienze di fede. Perché, come dice, "il mondo complesso in cui viviamo ci chiede di stabilire teste di ponte tra le varietà dei punti di vista. La verità abita negli incontri umani e non ha altro posto in cui manifestarsi". Lorenzo Fazzini, "Avvenire"Bauman sceglie di dialogare col teologo Stanisław Obirek, e questo contribuisce a ravvivare ulteriormente il suo acume, la sua saggezza, la sua intelligenza. Questo libro delinea con chiarezza il suo pensiero su agnosticismo e religione in tutta la sua portata. Riccardo Mazzeo, "il manifesto"

Stranieri alle porte
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Bauman, Zygmunt - Cupellaro, Marco

Stranieri alle porte

Laterza, 08/09/2016

Abstract: Noi siamo un solo pianeta, una sola umanità. Quali che siano gli ostacoli, e quale che sia la loro apparente enormità, la conoscenza reciproca e la fusione di orizzonti rimangono la via maestra per arrivare alla convivenza pacifica e vantaggiosa per tutti, collaborativa e solidale. Non ci sono alternative praticabili. La 'crisi migratoria' ci rivela l'attuale stato del mondo, il destino che abbiamo in comune.È dall'inizio della modernità che alla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialità delle guerre e dei dispotismi o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva è la fame. Per chi vive dietro quella porta i profughi sono sempre stati stranieri. Solo che oggi è stato scatenato un vero e proprio attacco di 'panico morale', il timore che un qualche male minacci il benessere della società. Quei nomadi – non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente – ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società e fragile il nostro benessere. Dovremmo soffermarci e intendere le parole di papa Francesco: "Cancelliamo ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, e chiediamoci: chi ha pianto? chi ha pianto oggi nel mondo?".

Babel
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Bauman, Zygmunt - Mauro, Ezio - Sampaolo, Michele

Babel

Laterza, 08/09/2016

Abstract: Babeldescrive il regno dell'inaudito disordine con un orizzonte amplissimo che va dalle diseguaglianze e le esclusioni sociali sino al nesso tra rivoluzione tecnologica e sistema dell'informazione, passando attraverso una spietata critica della politica. Gian Enrico Rusconi, "La Stampa"Ci sono più domande che risposte nel dialogo tra Bauman e Mauro. È vero, le domande prevalgono, ma di certo elencare in una sequenza decifrabile i disordinati cambiamenti del presente è già l'inizio di una risposta. Corrado Augias, "Il Venerdì di Repubblica"Babel mostra gli effetti sui meccanismi sociali e sulla politica della crisi economica e della globalizzazione. Su tutto la grande trasformazione prodotta dalla Rete. Perché Internet ha cambiato la storia, la geografia, l'economia, il costume. Massimo Gaggi, "Corriere della Sera"Un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, affinché i giovani, a cui spetta di diritto il futuro, abbiano chiara la mappa dell'avvenire senza perdersi per vie errabonde. Umberto Galimberti, "D - la Repubblica"